Ceuta Open Future è un luogo speciale dove giovani imprenditori trovano un forte supporto dal pubblico e dal privato per creare un benessere comune. Ho avuto il piacere di visitarlo e ve lo racconto

Dalla tradizione all’innovazione, ammetto che non credevo ci fosse un luogo come Ceuta, che più di ogni altro potesse fondere perfettamente queste due caratteristiche. Sono stato lì, nel Nord Africa in quel lembo di terra spagolo-europeo, ospite di Ceuta Open Future, un hub dedicato alle startup. Il progetto è promosso da Telefónica, una delle più importanti compagnie di telecomunicazioni al mondo, Procesa, quella che in italiano chiameremmo la Cassa Depositi e Prestiti, e ovviamente dal governo autonomo di Ceuta. Tutto è partito da una cena con un amico fraterno, José Ignacio Morales Conde, per gli amici Nacho, dirigente di Telefónica, che mi aveva parlato di questa realtà e che l’avrei dovuta visitare. Nacho, come me, è sempre attento a questioni legate all’innovazione e all’imprenditoria giovanile. Detto… fatto!

Una panoramica di Ceuta

Ammetto che è stata una esperienza fantastica, a partire dal primo minuto, quando insieme ad alcuni imprenditori siamo saliti a bordo di un elicottero sorvolando il celebre stretto di Gibilterra. Quando abbiamo di nuovo messo piede a terra sono rimasto incantato dalla bellezza di Ceuta, una piccola comunità che non supera le 80mila persone. Antichi monumenti, centenarie tradizioni e, paradossalmente, proprio la capacità di preservare tutto questo ha dato la capacità al governo autonomo di Ceuta di capire che per percorrere la strada verso il futuro serviva cavalcare l’innovazione.

Visitando Ceuta ho avuto la conferma che tradizione e innovazione possono convivere perfettamente

Ci ha accolto Paola Castaño Barroso, direttrice di El Angulo, l’hub dove da alcuni anni vengono ospitate startup provenienti da ogni parte del mondo sia per essere incubate per settare ancora meglio i servizi e prodotti offerti, che accelerate nel loro processo di conquista di fette di mercato. La prima impressione che ho avuto di El Angulo, che fosse un resort per nerd, dove qualsiasi ragazzo con una spiccata predisposizione al digital business vorrebbe essere in questo momento.

Un interessante confronto con i giovani imprenditori ospiti a Ceuta

Primo perché la struttura è dotata di ogni comfort e un’area svago perfetti per fare networking tra un drink e un altro, e poi perché Procesa, l’ente governativo che gestisce gli investimenti pubblici e attrae nuovi capitale esteri anche a favore della città autonoma di Ceuta, ha messo sul piatto tutte le proprie risorse in materia di know-how per far sì che le startup ospitate non fossero solo idee da lasciare su un pitch, ma che potessero davvero trovare in Ceuta il proprio trampolino di lancio.

Ceuta Open Future è un luogo speciale dove giovani imprenditori trovano un forte supporto dal pubblico e dal privato per creare un benessere comune.

Ed eccomi qui, a dare il mio contributo agli ospiti di El Angulo, offrendo a loro la mia expertise soprattutto nella fase go-to-market. Sono state sette le startup che ho avuto il piacere di incontrare (qui dove trovarle) in un dedicato meeting che sarebbe dovuto durare poco meno di un’ora e invece ha superato le due ore e mezza. Era impossibile non rispondere a tutte le domande e curiosità che i giovani CEO continuavano a pormi, perché in loro ho rivisto me agli inizi, quando anche io necessitavo di un confronto con chi aveva già intrapreso la strada che stavo per percorrere. Ma al mio tempo era impossibile. Ora, invece, progetti come Ceuta Open Future sono davvero una manna dal cielo per gli imprenditori digitali, come quelli incontrati e provenienti dal Messico, Cile o dalla stessa Spagna. Oltre, poi, a confermare che quando la politica lavora davvero per il benessere del territorio e di chi lo abita, allora il risultato è sempre ed esclusivamente vincente.

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