Non metto in dubbio che il decennio che stiamo vivendo è molto complicato, soprattutto perché da un lato le innovazioni tecnologiche applicate ad agevolare la vita di tutti i giorni stanno prendendo il sopravvento, ma dall’altro la vita quotidiana sta diventando sempre più complicata a causa di vari fattori. Periodo post pandemico dettato dalla nota emergenza sanitaria, crisi energetica, inflazione, guerra e altro ancora stanno mettendo a dura prova ogni settore, sociale, economico, politico. Però, per natura, sono un tipo che non si scoraggia mai e che cerca di analizzare più che il presente, il futuro prossimo per capire quali saranno i nuovi trend sui quali lavorare già da oggi e preparare il terreno.

Parlando con i colleghi, confrontandomi con imprenditori, giovani e altri più strutturati, seguendo gli aggiornamenti diffusi dagli organi istituzionali, ho stilato una lista di quelli che, a mio avviso, saranno i trend che caratterizzeranno i prossimi anni, se non addirittura i decenni in divenire. Trend che nascono anche da una lettura di report prodotti da analisti che sono solito seguire e che, specializzati in vari ambiti, propongono differenti chiavi di lettura. Io ho cercato di riassumerli in basso, offrendovi anche un momento di confronto.

L’ENERGIA DOMINA

La transizione energetica pulita ed efficiente sarà uno dei temi centrali. In realtà già lo è, dato che ho evidenziato come numerose nuove startup spagnole stiano concentrando tutti i loro progetti proprio sul cercare di rendere meno impattante la produzione energetica su larga scala. Alcune di esse sono prevalentemente startup che sfruttano la produzione solare di energia, dato che qui in Spagna il Sole non manca di certo così come in Italia, ma supportano anche una lunga coda di interessanti sorgenti come vento e idrogeno. Questo grazie anche al fatto che proprio la Spagna già vanta un crescente ecosistema di startup solari, che lavorano nel B2B e nel B2C. Tra queste ritengo che le più promettenti siano quelle che riescono a coprire tutto il processo, dall’installazione alla gestione, fornendo analisi continue sia per le aziende che per i consumatori finali. Ci sono anche una serie di interessanti progetti per sviluppare idee legate al settore energetico, che consentono a privati di investire in progetti rinnovabili attraverso il crowdfunding (Crowmie, Fundeen) o investitori istituzionali di finanziare progetti su larga scala (Alter-5). Data la rapida crescita di questo mercato, prevedo che nel breve tempo ci saranno molti più attori che opereranno soprattutto sul lato B2B.

IMMAGINI SATELLITARI PER L’ANALISI DATI

In alcuni recenti eventi ai quali ho preso parte, ho favorevolmente evidenziato la qualità e la varietà delle aziende spagnole che utilizzano le immagini satellitari per valutare i rischi. Mitiga Solutions ha mostrato impressionanti strumenti con i quali analizzare e prevedere rischi e pericoli di vario genere, soprattutto legati a fenomeni climatici. Lo stesso vale per Lobelia Earth con base a Barcellona che si concentra sulla generazione di set di dati precisi e osservativi da caratteristiche geofisiche. In questo ambito chi avrà la capacità di raccogliere e analizzare il maggior numero di dati in tempi sempre minori, vincerà la sfida per ottenere fette di mercato sempre più importanti e, soprattutto, l’attenzione degli investitori. Le aziende spagnole sono sulla retta via.

TRANSIZIONE VERDE NELLA LOGISTICA

La Spagna è una nazione con un’alta concentrazione di fornitori di servizi di logistica, ma che operano su processi oserei dire molto tradizionali. Ma il forte impatto che negli ultimi anni ha avuto l’e-commerce, soprattutto durante il periodo pandemico, sta rivoluzionando questo settore che necessità di nuove regole più “verdi”, dato che storicamente si basa su mezzi altamente inquinanti: in mare, attraverso il trasporto sulle enormi navi mercantili, o su gomma con l’utilizzo quotidiano di migliaia e migliaia di tir. Attuare anche in questo ambito processi che favoriscano un utilizzo meno impattante delle risorse a disposizione, sarà tra i trend che caratterizzeranno i prossimi anni. La penetrazione dell’e-commerce sarà sempre maggiore nella società, ma per forza di cose la logistica, la consegna, il cambio merce e altri aspetti, dovranno essere ripensati ed essere più ecosostenibili. Le startup dovranno lavorare parecchio per ottimizzare il celebre “ultimo miglio” così come le lunghe distanze attraverso l’inserimento di mezzi sicuramente 100% elettrici che dovranno godere di accumulatori più efficaci e meno impattanti.

INTELLIGENZA ARTIFICIALE

Impossibile non parlarne, impossibile non trattarla. Dati alla mano, l’intelligenza artificiale è ormai presente nel 35% delle aziende che affermano di utilizzare il machine learning in una buona parte dei propri processi. Questo poi conferma anche la crescita in parallelo di un altro ambito che sfrutta l’AI: l’IoT – Internet of Things, con una forte presenza tanto che 1 startup su 5 almeno opera per integrare le connessioni agli oggetti. Il che non sorprende data la presenza sempre più forte di aziende spagnole che stanno ottenendo l’attenzione internazionale e che operano nel creare prodotti e soluzioni che fondono IA e IoT. Penso a Clever Solar Devices specializzata nella produzione di energia solare, Wallbox nella ricarica di veicoli elettrici, Zeleros che ha costruito il primo hyperloop in Spagna che potrebbe rivoluzionare il mondo dei trasporti, Worldsensing operativa nel monitoraggio delle infrastrutture, Scoobic, con base in Siviglia, che realizza veicoli per il trasporto di merci in ambito cittadino completamente elettrici, che si possono customizzare in base alle esigenze.

BLUE ECONOMY

Su questo particolare capitolo faccio un semplice accenno, perché prossimamente dedicherò un apposito articolo del mio blog. Ma sappiate che la Blue Economy, ossia ogni aspetto che riguarda l’economia dei mari, sarà, anche se a mio avviso già lo è, uno dei trend di investimento tra i più importanti in termini di risorse economiche. Insieme ad alcuni colleghi da svariati mesi stiamo seguendo l’evoluzione di molte startup che hanno proposte idee, soluzioni, servizi e prodotti, le quali sono letteralmente esplose, senso positivo, registrando scale up da capogiro. Dal contrasto all’erosione delle coste, al controllo dell’innalzamento dei mari, fino all’aspetto più importante: l’inquinamento, come prevenirlo ma, soprattutto, come ripulire quanto l’uomo ha causato fino ad oggi. Ma la Blue Economy riguarderà anche altri aspetti dei nostri Oceani, come la produzione di energia pulita sfruttando il movimento delle onde. Insomma, c‘è davvero tanto da raccontare su questo capitolo, vi rimando prossimamente a un articolo dedicato.

AZIONI GOVERNATIVE

Quest’ultimo capitolo in realtà ha poco a che vedere con i nuovi trend che avevo piacere di condividere con voi. Infatti riguarda più il ruolo degli organismi pubblici su quanto scritto fino ad ora. Perché, se da una parte startup e investors lavorano per migliorare e rendere meno impattanti antichi processi produttivi, dall’altro ci deve essere anche il supporto concreto del Governo ad agevolare il loro lavoro. Devo ammettere che la Spagna ha il potenziale per assumere un ruolo di primo piano nella transizione verde, dato che ha fissato obiettivi ambiziosi per ridurre le emissioni di gas serra, impegnando forti somme per contrastare i cambiamenti climatici. Il Paese sta introducendo un nuovo quadro normativo per ridurre le emissioni di carbonio, dedicando il 40% della sua dotazione totale agli obiettivi climatici e vietando nuovi permessi da concedere alle multinazionali per effettuare esplorazioni o passare direttamente alla produzione di carbone, gas e petrolio. Inoltre, la Spagna ha recentemente approvato l’atto per promuovere l’ecosistema delle startup e sta lanciando un nuovo visto per nomadi digitali, di cui già vi ho parlato qui.

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